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Riportiamo di seguito un elenco di domande frequenti che vengono poste ai nostri uffici.
Vi invitiamo a consultarle per reperire immediatamente le informazioni di vostro interesse:
2) E' possibile vendere nell'ambito di una stessa attività prodotti di generi diversi?
3) Ci sono obblighi o requisiti particolari per la vendita di generi alimentari?
4) Cosa si intende per "vendite sottocosto"?
5) Cosa devo fare per vendere prodotti via Internet?
6) Ci sono finanziamenti o agevolazioni per chi intende svolgere un'attività di e-commerce?
8) Voglio iniziare un’attività imprenditoriale; come faccio ad accedere ai finanziamenti?
1) Qual è il più recente riferimento normativo generale che disciplina il settore commerciale nel suo complesso?
E' il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114 (noto come decreto Bersani) che stabilisce i principi e le norme generali sull'esercizio dell'attività commerciale e rimanda alla normativa regionale la disciplina di attuazione.
Tale disciplina, che a seguito della citata riforma del Titolo V della Costituzione è stata sostituita dalle normative regionali di settore delle quali tuttavia ne integra gli aspetti che non sono stati disciplinati, è altresì tuttora vigente in quelle regioni che non hanno ancora adottato leggi proprie in materia.
2) E' possibile vendere nell'ambito di una stessa attività prodotti di generi diversi?
Sì, purchè, nel caso di vendita di generi alimentari, l'esercente sia in possesso dei requisiti professionali e abbia rispettato le disposizioni igienico-sanitarie che disciplinano la vendita di tali prodotti.
3) Ci sono obblighi o requisiti particolari per la vendita di generi alimentari?
Gli esercizi di vendita di alimenti e bevande non necessitano di autorizzazione sanitaria (è sufficiente richiedere all'ASL un semplice nulla osta) ma sono tuttavia tenuti a rispettare i requisiti igienico-sanitari e devono essere forniti di idonei mezzi di conservazione degli alimenti (ved. D.P.R. 327/80).
L'autorizzazione sanitaria è invece necessaria per tutte le attività che forniscono al pubblico alimenti preparati, cotti o comunque manipolati (quali ad es. ristoranti, bar, trattorie, pizzerie, panifici, latterie, cantine, ecc.).
4) Cosa si intende per "vendite sottocosto"?
E' definita "vendita sottocosto" la vendita al pubblico di uno o più prodotti ad un prezzo inferiore a quello risultante dalle fatture d'acquisto maggiorato dell'IVA e di ogni altra tassa o imposta connessa alla natura del prodotto e diminuito degli eventuali sconti e contribuzioni riconducibili al prodotto purché documentati. La regolamentazione delle vendite sottocosto è contenuta nel D.P.R. 6 aprile 2001 n. 218.
5) Cosa devo fare per vendere prodotti via Internet?
Gli adempimenti che un'impresa commerciale deve rispettare, per poter utilizzare come canale di vendita Internet, sono previsti dall'articolo 18 del D.lgs. 114/98 e dal Decreto Legislativo 9 aprile 2003, n. 70, attuativo della Direttiva 2000/31/CE, relativa a taluni aspetti giuridici dei servizi della società dell'informazione nel mercato interno, con particolare riferimento al commercio elettronico:
Nel caso di vendita di generi alimentari sono necessari i requisiti professionali (ved. domanda n. 4) e il rispetto delle disposizioni igienico-sanitarie (ved. domanda n. 8).
6) Ci sono finanziamenti o agevolazioni per chi intende svolgere un'attività di e-commerce?
Le agevolazioni previste attualmente sono quelle di cui all'art. 103 della legge 23 dicembre 2000 n. 388, e successive modifiche ed integrazioni, e dalla legge 5 marzo 2001 n. 57. Sulla base di diverse circolari del Ministero per le Attività Produttive sono stati aperti 3 bandi (ved. sito Internet http://www.minindustria.it/) successivamente scaduti. Allo stato attuale non si registrano bandi aperti.
7) A chi ci si deve rivolgere per avere le informazioni necessarie per avviare un'attività in franchising?
E' possibile contattare l'Assofranchising (Associazione italiana del franchising), aderente a Federdistribuzione-Confcommercio, ai numeri 02/29003779 oppure 02/36569461.
E' possibile anche consultare il sito internet: www.assofranchising.it
8) Voglio iniziare un’attività imprenditoriale; come faccio ad accedere ai finanziamenti?
Il finanziamento bancario alle imprese subirà un processo di revisione da parte della maggior parte delle banche a seguito degli accordi di BASILEA 2.
Diventerà sempre più importante dimostrare di essere solvibili ed avere sufficienti garanzie reali a favore della copertura del credito.
Le banche stanno passando, con Basilea 2, da criteri di valutazione sul recupero del capitale più qualitativi e soggettivi, ad una valutazione quasi totalmente quantitativa che fornisce punteggi e voti (rating) in base al grado di solvibilità della singola azienda.
Alla luce di queste novità, nei prossimi anni cambierà il rapporto banca – impresa proprio dal punto di vista delle politiche di credito e di tasso di interesse passivo.
Ad oggi, l’Unione Commercianti ha instaurato con i principali istituti di credito presenti sul nostro territorio, convenzioni per accedere a finanziamenti a tasso agevolato tramite la semplice presentazione alla banca di una documentazione di spesa (fattura o preventivo) timbrata dall’associazione insieme ad una dichiarazione associativa da parte della stessa.
L’Unione Commercianti ha inoltre la possibilità di presentare domande di finanziamento per i propri associati tramite la Cooperativa di Garanzia tra commercianti che consentono di ottenere tassi di interesse agevolato sui finanziamenti con le banche convenzionate ed una garanzia in capo alla Cooperativa pari al 50% del credito richiesto.
Per i finanziamenti garantiti da Cooperativa è necessario presentare un modulo di richiesta reperibile presso gli uffici dell’Unione Commercianti.
L’Unione Commercianti offre ai propri associati una consulenza sulle scelte di finanziamento ed anche sulle nuove politiche bancarie connesse a Basilea 2.